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Manovra 2018, problemi non risolti

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Investimenti pubblici e occupazione restano un miraggio. Il Segretario Francesco Cavallaro esprime le forti perplessità della CISAL in merito alla manovra finanziaria 2018, che ancora una volta addossa ai lavoratori il peso degli errori derivanti dagli interventi iniqui e frammentari del Governo su Fisco, Pensioni, Lavoro

 

D.: Segretario, all’interno della legge di bilancio 2018 ritiene ci siano previsioni incoraggianti per gli italiani?

R.: Definirei la manovra 2018 una legge “di galleggiamento”. Sono convinto che in prossimità delle canoniche scadenze annuali, chi si aspettava dalla legge di bilancio segnali decisivi per la ripresa economica e sociale del Paese sia rimasto ancora una volta deluso. Sebbene Istat, Banca d’Italia, BCE e altre istituzioni nazionali e internazionali sembra concordino nel rilevare un aumento del PIL superiore alle previsioni, si fa fatica a cogliere nell’impianto della legge un avvio deciso a soluzioni credibili ai tanti problemi che affannano la vita quotidiana delle famiglie, dei giovani, del Mezzogiorno.

D.: Dunque, cosa dobbiamo aspettarci da questa manovra?

R.: La legge che Governo e Parlamento si accingono a varare registra provvedimenti in massima parte parziali, disorganici, comunque insufficienti a risollevare le sorti del Paese. Né cambiano le liturgie di approvazione, come dimostrano i ben quattromila emendamenti presentati in Senato, che, inevitabilmente, sono l’alibi con cui il Governo confeziona i maxi-emendamenti sui quali porre di volta in volta fiducia.

D.: I cittadini sono a suo parere consapevoli del trattamento iniquo cui sono sottoposti?

R.: I cittadini temono gli effetti della manovra, ma tendenzialmente vengono indotti a concentrarsi su aspetti secondari del problema. Un esempio? In ambito previdenziale, l’opinione pubblica viene per lo più indotta a pensare che il tema principale sia costituito dai 5 mesi in più o in meno rispetto alla pensione del 2019. Argomento importante, ovviamente, ma a valle rispetto alle vere cause dell’ingiusto trattamento pensionistico riservato ai cittadini. La discussione in materia pensionistica dovrebbe svolgersi a monte, mettendo in discussione, come fa la CISAL, calcolo contributivo, speranza di vita e bilancio Inps.

D.: La carenza più grave della legge di bilancio?

R.: La manovra colpisce i cittadini e i lavoratori, ma non gli evasori. Manca, ancora una volta, una seria riforma fiscale, a fronte di scelte che, se a una lettura superficiale sembrano concepite a vantaggio del welfare e dell’economia, a un esame più attento mostrano tutta la propria pericolosità. Pensiamo solo che la legge di bilancio parte con un handicap ormai ricorrente: dei circa 22 miliardi disponibili, ne sottrae 16 (più dei due terzi) per disinnescare la bomba IVA (cioè le famose clausole di salvaguardia necessarie a rassicurare l’Europa sul rispetto dei vincoli UE), peraltro rinviata al 2018. Scelta comprensibile per motivi contingenti (non aumentare l’IVA dal 12% al 15% e dal 22 al 25%), ma da valutare con estrema attenzione sotto due profili. Il primo riguarda il lavoro che, lo sanno tutti, nasce dagli investimenti. In Italia difettano sia l’uno che gli altri, e non da oggi. Per di più il lavoro che c’è è mal remunerato, come dimostrano non solo gli stipendi pubblici fermi da un decennio, ma anche la recente comparazione europea che ci vede in coda rispetto a molti altri paesi. Intuibili gli effetti negativi sulle famiglie, sui giovani, sui consumi, in definitiva su tutti i fattori significativi e necessari per una crescita solida e un futuro colorato di certezze. Il secondo riguarda la più grossa delle contraddizioni, che ci indebolisce di fronte al mondo e ai mercati finanziari in termini di credibilità e di affidabilità: siamo il Paese con il più alto debito pubblico d’Europa, secondi solo alla Grecia, ma incredibilmente continuiamo a tollerare un’evasione fiscale che sfiora i 120 miliardi annui. Il vero rischio, se non si provvede a prendere di petto i problemi del Paese, è che la finanziaria 2018 si trasformi da legge “di galleggiamento” in bomba a orologeria.

 

 

 


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