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CISAL: Carlson Wagonlit Travel, no a ulteriori licenziamenti

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Roma, 6 febbraio 2018 – Nell'incontro tenutosi la scorsa settimana tra Carlson Wagonlit Travel e CISAL è stato annunciato un esubero di 50 persone, individuato nella sede di Torino, di cui è stata annunciata la chiusura.

La CISAL ha da subito respinto questa  decisione, non solo perché dettata da motivazioni squisitamente strategiche perché è evidente il disegno di delocalizzare in Polonia (gradualmente), tant'è che questo sarebbe il quarto ufficio che Carlson Wagonlit intendere chiudere dopo quelli di Firenze , Padova e Bologna chiusi nel 2017.
La CISAL non condivide la politica aziendale attuale, il cui intento è smantellare le sedi italiane e parallelamente assumere in Polonia.
Ci dichiariamo preoccupati per la celerità con la quale Carlson Wagonlit Travel decide le chiusure delle sedi italiane, non considerando l'evidente impatto sociale ed economico di queste scelte.
Questa politica industriale sbagliata, dalla quale peraltro molte aziende hanno fatto dietrofront, riportando le commesse in Italia, richiede un confronto e un intervento delle istituzioni, che devono intervenire poiché non è ammissibile acquisire commesse italiane e farle lavorare all'estero a discapito dell'altissima nostra professionalità e della occupazione nel Paese.
Constatiamo, inoltre , una totale e netta insoddisfazione delle risposte alle nostre domande, una mancanza imbarazzante di dati a supporto di questa millantata situazione di difficoltà.
Dichiariamo pertanto lo stato di agitazione proclamando uno sciopero nazionale, auspicabilmente con le altre forze sociali.
Sarà nostra cura indicare giorno e orario con successivo documento. 

 

Pietro Venneri, Segretario Confederale CISAL
Vincenzo Caratelli, Segretario Generale CISAL Terziario


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