P.I. : blocco contratti, conseguenze su pensioni

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CISAL avvia iniziative per l'adeguamento delle pensioni erogate ai dipendenti pubblici in servizio durante la vigenza del blocco contrattuale

La CISAL ha predisposto un testo di diffida e messa in mora nei confronti dell'INPS concernente la richiesta di adeguamento del trattamento delle pensioni erogate durante o dopo il lungo blocco dei rinnovi contrattuali del settore pubblico che, ricordiamo, ha comportato il "congelamento" delle retribuzioni dal 2008 al 2016 e, quindi, della base di calcolo delle pensioni, con ciò comportando pregiudizio anche al trattamento di quiescienza.

A fronte di ciò, e alla luce dei contenuti della sentenza della Corte costituzionale n. 178/2015 riguardante il diritto all'adeguamento delle retribuzioni al "costo della vita", la CISAL ha decisio di avviare questa iniziativa riservata ai pensionati del pubblico impiego, diretti interessati alla vicenda.

La diffida ha anche effetto interruttivo dei termini prescrizionali oltre che di costituzione in mora.

Circa l'avvio delle procedure legali, qualora l'INPS non dovesse dar corso alle richieste avanzate, la CISAL provvederà all'avvio delle opportune azioni anche mediante ricorsi pilota.

Tutti gli interessati potranno rivolgersi alle strutture sindacali della CISAL.


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